E’ un periodo in cui sono un po’ preso tra cose da finire alla svelta e impegni vari che mi impediscono di aggiornare il blog con una certa regolarità. Giusto per non perdere il ritmo, e al tempo stesso per non lasciarvi per troppo tempo senza cose da leggere, vi segnalo un po’ di materiale a cui, nel caso ve lo foste perso, vale la pena dare un’occhiata.

In primo luogo questo paragone tra Argentina 2001 e Grecia 2012. Rispetto alle considerazioni avanzate qui e qui, il tema di quanti effettivamente pagherebbero le tasse in una paese allo sbando aggiunge un ulteriore aspetto alla drammaticità della questione.

Secondo, vi rimando a questi post – uno, due e tre – sulla vera o presunta crisi della teoria economica alla luce del big slump attualmente in corso. Vedetele come letture preparatorie per un mio prossimo intervento sull’argomento: se siete già preparati, posso andare subito al nocciolo e tenere il brodo più corto. E’ meglio per tutti.

Infine, un pezzo che mi è piaciuto molto (non sorprenda, dato che l’ha scritto l’ottimo Luigi Prosperetti) sul solito vizio italico di fare le cose da furbetti, nel senso che non si capisce mai bene quale ratio ci sia al fondo. Meditate, gente, meditate.

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