Ok, ci siamo. Il giochino che ho provato a descrivere un po’ di tempo fa sta per arrivare alla sua fatale conclusione, dato che le condizioni ormai sono mature. La Grecia, grazie agli sforzi di restrizione fiscale che le hanno consentito un avanzo primario (e quindi di non dover rivolgersi ai mercati finanziari per un po’ in caso di default) …

Athens was broadly on track in the first quarter with a primary surplus on a cash basis of 2.3 billion euros excluding interest payments on debt, versus a 0.5 billion primary surplus in the same period in 2011

… è ora in posizione di forza e può permettersi di non sterzare. Tra l’altro, la consapevolezza di questo vantaggio strategico da parte dei cittadini greci spiega anche l’apparente paradosso di una corsa agli sportelli solo parziale dei correntisti delle banche elleniche, che altrimenti sarebbe inspiegabile (per chi fosse interessato agli aspetti analitici, il lavoro originale di Diamond che modella i bank runs lo trovate qui).

Era tutto scritto, bastava saperlo leggere. E ora, cosa succederà? Beh, qui viene il difficile, dato che come ho già argomentato a suo tempo un chicken game ha due equilibri di Nash asimmetrici, e non esiste un metodo per sapere in anticipo quale dei due si verificherà. Uno spiraglio di luce prima del botto finale si affaccia timidamente, a voler dar credito alle parole di Wolfgang Schäuble. Ma è veramente flebile, e a dire la verità ci credono in pochi.

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