Diciamo la verità: non c’era bisogno della lettera di dimissioni di Greg Smith da Goldman Sachs per avere una qualche idea su come vengono fatte le cose in certi ambienti. Ciò nonostante, bisogna ammettere che leggerle sulla prima pagina del NYT una certa impressione la fa. A me, per esempio, ha fatto venir voglia di andarmi a riascoltare questo.

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