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Per molti è un po’ come una malattia: i libri si leggono, si annusano, si accarezzano, si collezionano, NON si prestano, al limite si regalano. Ma vi è mai capitato di pensare a quanto è strano il mercato dei libri? Lungo lo stesso scaffale di una libreria trovate, l’uno accanto all’altro, veri e propri best-sellers capaci di vendere centinaia di migliaia di copie in pochi mesi, e volumi di poesie che se va bene ne vendono alcune centinaia in un paio d’anni. Ed entrambi, nonostante l’enorme disparità di domanda, vengono venduti a prezzi praticamente identici. E ancora, titoli di autori lanciati con un battage pubblicitario di prim’ordine, che alla fine vendono meno dell’opera prima di uno sconosciuto, che arriva a sfondare attraverso il semplice passaparola … Con Antonello Scorcu e Laura Vici me ne sono occupato un po’ di tempo fa, e quel lavoro viene citato in questo post su Significance Magazine.

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