friedrich_von_hayek_print-p228075449885994329qzz0_400Un paio di settimane fa Roberto Perotti ha firmato un pezzo sul Sole24Ore, nel quale si lancia all’attacco della presunta non-scientificità della scuola (vetero?) Keynesiana, a cui contrapporre la purezza metodologica dell’approccio (immagino, conoscendo la sua produzione scientifica) DSGE taken to the data. L’articolo lo trovate qui. Non credo che gli addetti ai lavori siano rimasti troppo colpiti dal livore dei toni; fa parte del gioco. Si potrebbe provare a rispondere con una lunga tirata sui passi falsi logici compiuti da Perotti quando argomenta il punto, ma credo non ne valga la pena. Si può fare molto prima, e cioè consigliare a chiunque sia interessato – e a Perotti in prima battuta – di (ri)leggersi la Nobel Lecture di Friedrich von Hayek (eravamo nel dicembre 1974), che di tutto può essere accusato, meno che di essere un Keynesiano. Il pezzo si chiama The pretence of knowledge. C’è veramente poco altro da aggiungere.
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